Una gita alle Odle può essere una passeggiata panoramica per tutta la famiglia oppure una giornata più impegnativa tra sentieri, boschi e malghe. Il Rifugio delle Odle, conosciuto anche come Malga Geisler o Geisleralm, è una delle mete più scenografiche della Val di Funes e offre una vista ravvicinata sulle cime dolomitiche. Qui trovi indicazioni pratiche su itinerari, tempi, apertura, servizi, inverno e scelta del percorso più adatto.
La visita si organizza bene conoscendo pochi dati essenziali
- Quota di circa 1.996 metri, nel Parco Naturale Puez-Odle.
- Il percorso più semplice parte da Malga Zannes e richiede circa 1 ora e 20 minuti.
- Da Ranui si cammina per circa 2 ore solo andata, con varianti più lunghe ad anello.
- La struttura è una malga con ristorante, non un rifugio dove pernottare.
- Il calendario indicato comprende una stagione estiva e una apertura invernale, ma va sempre verificato prima della partenza.

Che cosa rende speciale la Malga Geisler
La struttura si trova ai piedi del Gruppo delle Odle, in una posizione aperta sull’alpe di Funes. Da qui le pareti del Sass Rigais e della Furchetta, entrambe alte 3.025 metri, sembrano molto più vicine di quanto faccia pensare il dislivello relativamente contenuto dell’escursione.
Il panorama è il vero motivo per cui consiglio questa meta. Il prato davanti alla malga crea una sorta di anfiteatro naturale, spesso chiamato “Cinema delle Odle”. La luce del mattino rende più nitidi i profili rocciosi, mentre nel pomeriggio il sole illumina soprattutto le pareti e i prati della valle.
La Malga Geisler non è però un bivacco né un classico rifugio alpino con camerate. È un punto di ristoro con terrazza, cucina altoatesina, dolci fatti in casa e spazi pensati anche per le famiglie. Sono disponibili un parco giochi e un’ampia area verde, elementi che rendono la destinazione adatta anche a chi viaggia con bambini.
Come arrivare a piedi da Zannes, Ranui o Resciesa
Da Malga Zannes
Per la maggior parte degli escursionisti, Zannes è il punto di partenza più equilibrato. Dal parcheggio si può seguire la strada forestale verso Malga Dusler e poi continuare sul sentiero indicato per Geisleralm. Questo itinerario richiede circa 1 ora e 20 minuti e presenta un fondo generalmente più regolare, adatto anche a molte famiglie con passeggino da trekking.
La variante più panoramica passa dal sentiero del fieno numero 6, raggiunge Ciancenon e si collega al celebre Adolf-Munkel-Weg. Il cammino dura circa 1 ora e 40 minuti e permette di attraversare uno dei tratti più belli dell’escursione, proprio alla base delle Odle. Io sceglierei questa opzione quando il terreno è asciutto e si vuole dare più importanza al paesaggio che alla rapidità.
Da Ranui
Da Ranui il percorso è più lungo, ma permette di inserire nella giornata anche la celebre chiesetta di San Giovanni. Seguendo i sentieri 28, 34A e 34 si raggiunge la malga in circa 2 ore per tratta, con un dislivello complessivo che richiede un minimo di allenamento.
Per il ritorno si può trasformare l’escursione in un anello passando dal sentiero 33 e dai corsi d’acqua della valle. Le indicazioni turistiche riportano, per l’anello completo, circa 14 chilometri e oltre 4 ore di cammino. È una scelta migliore per chi vuole fare una vera escursione, non soltanto raggiungere il ristorante.
Da Resciesa
Chi arriva dalla Val Gardena può partire da Resciesa, raggiungibile con la funicolare da Ortisei. Da Malga Resciesa si prosegue verso Malga Brogles e poi lungo i sentieri d’alta quota fino alla Geisleralm. Il tempo indicativo è di circa 2 ore e 50 minuti solo andata.
Questo itinerario è più interessante per escursionisti abituati a camminare in montagna. Richiede infatti una pianificazione più attenta, soprattutto per gli orari della funicolare, il meteo e il rientro. Non lo sceglierei come prima escursione con bambini piccoli.
Quale itinerario scegliere in base alla giornata
Le distanze cambiano molto a seconda del punto di partenza. Per evitare l’errore comune di considerare tutte le varianti equivalenti, io ragionerei soprattutto su tempo disponibile, fondo del sentiero e tipo di compagnia.
| Partenza | Tempo indicativo | Ideale per | Attenzione a |
|---|---|---|---|
| Malga Zannes, strada forestale | Circa 1 h 20 min | Famiglie, passeggini da trekking, escursione breve | Parcheggio a pagamento e maggiore affluenza nei weekend |
| Malga Zannes, Adolf-Munkel-Weg | Circa 1 h 40 min | Chi cerca il panorama più spettacolare | Fondo meno uniforme e condizioni variabili dopo la pioggia |
| Ranui | Circa 2 h per tratta | Giornata escursionistica completa | Dislivello e durata dell’anello di ritorno |
| Resciesa | Circa 2 h 50 min | Escursionisti provenienti dalla Val Gardena | Orari degli impianti e meteo in quota |
Il sentiero più corto non è automaticamente il migliore. Se il cielo è limpido e ho diverse ore a disposizione, preferisco arrivare da Zannes lungo il percorso panoramico e rientrare dalla strada forestale. In questo modo si cammina tra ambienti diversi e si evita di ripetere lo stesso tratto.
Apertura, ristorazione e pernottamento
Il calendario pubblicato per il 2026 indica l’apertura estiva dal 14 maggio all’8 novembre, con chiusura settimanale il lunedì. In inverno la struttura indica un’apertura dal 26 dicembre fino a metà marzo, con ulteriori giorni di riposo tra martedì e mercoledì a partire da gennaio.
Queste date non sostituiscono una verifica diretta. Neve, manutenzioni o cambiamenti organizzativi possono modificare il servizio, soprattutto nei periodi di passaggio tra le stagioni. Prima di partire controllerei sempre il calendario aggiornato e le condizioni dei sentieri.
La cucina propone specialità altoatesine, piatti caldi, bevande e dolci preparati in casa. Per i gruppi numerosi la prenotazione è possibile, ma la struttura specifica che viene gestita soprattutto per comitive di almeno 15 persone. Per una coppia o una piccola famiglia, invece, conviene arrivare fuori dagli orari di punta.
Il punto da chiarire bene è il pernottamento. Non è possibile dormire alla Malga Geisler, quindi chi vuole trascorrere più giorni nella zona deve prenotare un alloggio in Val di Funes, a Santa Maddalena, a San Pietro oppure in Val Gardena. La malga va considerata una destinazione per una pausa durante l’escursione, non la base per un trekking di più giorni.
Consigli pratici per estate, inverno e bicicletta
In estate
Nei mesi più frequentati partire presto fa una differenza concreta. I parcheggi di Ranui e Zannes sono a pagamento e possono riempirsi rapidamente nei fine settimana, mentre i sentieri più noti diventano affollati nelle ore centrali.
Porterei comunque scarpe con buona suola, una giacca impermeabile e acqua sufficiente. Anche se il percorso forestale è semplice, ci si muove quasi a 2.000 metri di quota e un temporale può cambiare rapidamente la qualità del fondo.
In inverno
La salita da Zannes attraverso Malga Glatsch e il sentiero Adolf-Munkel può essere affrontata a piedi o con le ciaspole, ma soltanto quando il tracciato è percorribile e ben battuto. La neve nasconde radici, ghiaccio e deviazioni, quindi non userei i tempi estivi come riferimento.
Per una camminata invernale servono calzature impermeabili, ramponcini, abbigliamento a strati e una torcia se si prevede di rientrare tardi. In alcune giornate è disponibile anche la discesa in slittino, ma bisogna informarsi sulle condizioni della pista e sull’eventuale noleggio.
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In mountain bike o e-bike
La zona si presta alla mountain bike sulle strade forestali consentite, ma non tutti i sentieri panoramici sono aperti alle biciclette. In particolare, l’Adolf-Munkel-Weg è soggetto a limitazioni per i ciclisti. Rispettare la segnaletica è essenziale, anche perché nei periodi affollati pedoni e bici condividono tratti stretti.
Per chi usa una e-bike, la soluzione più sensata è scegliere la strada forestale autorizzata e verificare in anticipo autonomia e possibilità di ricarica. La struttura segnala un punto di ricarica gratuito, ma non farei affidamento esclusivo su quello: in montagna una batteria residua e un piccolo kit di riparazione restano indispensabili.
Come godersi davvero la vista sulle Odle
La Malga Geisler merita la visita soprattutto quando non viene trattata come una semplice tappa da fotografare in fretta. Io riserverei almeno un’ora per fermarmi sul prato, pranzare con calma e osservare come cambiano le pareti con la luce.
La combinazione più completa resta l’anello da Zannes, con salita panoramica sull’Adolf-Munkel-Weg e ritorno sulla strada forestale. Chi cerca una gita breve può invece scegliere il percorso diretto, mentre Ranui e Resciesa sono più adatti a chi vuole trasformare la visita in una giornata escursionistica.
La cosa più importante è partire con aspettative corrette: qui non si viene per conquistare una vetta, ma per camminare in uno dei paesaggi più riconoscibili delle Dolomiti, con le Odle davanti agli occhi e una meta comoda al termine del sentiero.