Alpe Devero, guida ai sentieri tra Crampiolo e Codelago

Mappa escursionistica dell'Alpe Devero con sentieri segnati e quote.

Scritto da

Costantino De Santis

Pubblicato il

18 mag 2026

Indice

Una giornata nella conca dell’Alpe Devero può essere una passeggiata rilassata tra larici e pascoli oppure un trekking con oltre 500 metri di dislivello. In questa guida raccolgo le informazioni che servono davvero per organizzare l’uscita, dalla quota e dai sentieri più belli fino all’accesso, ai parcheggi, alla stagione migliore e all’attrezzatura.

Il punto di partenza per vivere bene la conca di Devero

  • Quota di partenza intorno ai 1.630 metri, nel territorio di Baceno, in Piemonte.
  • Crampiolo si raggiunge a piedi in circa 40-50 minuti attraverso un percorso semplice e panoramico.
  • Giro del Lago di Devero di circa 12 chilometri, con 350-400 metri di dislivello e difficoltà escursionistica.
  • Periodo ideale da metà giugno a ottobre per i sentieri alti, mentre in inverno servono esperienza e attrezzatura da neve.
  • Parcheggio a pagamento, con tariffe che possono aumentare nei festivi, ad agosto e nei periodi di alta stagione.

Alpe Devero: lago alpino con montagne maestose, isolotto verdeggiante e riflessi perfetti nel blu intenso dell'acqua.

Che cosa si trova davvero nella conca di Devero

La conca si trova nel Comune di Baceno, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola, all’interno del sistema protetto del Parco naturale dell’Alpe Veglia e dell’Alpe Devero. Il punto di accesso principale è a circa 1.631 metri di quota, già abbastanza alto da regalare un ambiente alpino autentico senza obbligare a una lunga salita.

Il paesaggio alterna pascoli, lariceti, torbiere, ruscelli e antiche baite in pietra. Non è solo uno scenario da fotografia: la presenza degli alpeggi racconta ancora il rapporto tra montagna e allevamento, mentre i piccoli nuclei rurali conservano l’architettura tradizionale della valle.

Il villaggio di Crampiolo è il riferimento più noto. Da qui si prosegue verso il Lago di Devero, chiamato anche Codelago, un bacino artificiale circondato da sentieri e montagne. Io lo considero il cuore dell’esperienza, perché permette di combinare una camminata accessibile con un paesaggio che cambia continuamente.

Il giro migliore per una prima visita

Per chi arriva per la prima volta, suggerisco di non inseguire subito le cime più alte. Il percorso più equilibrato unisce la piana di Devero, Crampiolo e il lago, offrendo una giornata completa con difficoltà moderata e diversi punti in cui fermarsi.

Da Devero a Crampiolo

Il tratto iniziale attraversa boschi e prati e richiede in genere 40-50 minuti a tratta. Il fondo è generalmente comodo, ma dopo piogge intense può diventare fangoso e scivoloso. Crampiolo è un buon punto per una pausa, soprattutto se si vuole mangiare qualcosa prima di proseguire.

Dal villaggio alla diga di Codelago

Superato il nucleo di baite, il sentiero sale verso la diga su una pista in parte lastricata. Il percorso fino alla diga e ritorno misura circa 5 chilometri, con un dislivello vicino ai 200 metri e un tempo medio di circa 2 ore, senza contare le soste.

Il periplo del lago

Chi ha ancora energia può completare l’anello attorno al Lago di Devero. Le stime più diffuse indicano circa 12 chilometri, 350-400 metri di dislivello e quasi 4 ore di cammino. La difficoltà è escursionistica, indicata spesso con la sigla E, quindi non richiede tecniche alpinistiche ma presuppone passo sicuro e una minima abitudine ai sentieri di montagna.

Percorso Dati indicativi Per chi è adatto
Devero - Crampiolo 40-50 minuti a tratta Famiglie e prime escursioni
Devero - Crampiolo - diga Circa 5 km, 2 ore, 200 m di dislivello Escursionisti occasionali
Anello del Lago di Devero Circa 12 km, 3 ore e 50 minuti, 350-400 m di dislivello Buona preparazione di base
Laghi del Sangiatto Circa 9-10 km, fino a 500 m di dislivello Escursionisti allenati

Un errore frequente consiste nel considerare tutto il giro del lago una semplice passeggiata. I primi tratti sono facili, ma alcuni passaggi diventano più sconnessi e la fatica si fa sentire soprattutto nella seconda parte. Io partirei presto, terrei un margine di almeno un’ora e non farei affidamento sui tempi indicati dalle applicazioni.

Le alternative per chi vuole salire più in alto

La zona offre itinerari molto diversi tra loro. Il Lago delle Streghe è una deviazione breve e suggestiva nei pressi di Crampiolo, adatta a chi vuole aggiungere un punto panoramico senza trasformare la giornata in un trekking impegnativo.

I Laghi del Sangiatto richiedono invece più dislivello. Il sentiero sale tra pascoli e alpeggi, con alcuni tratti ripidi e fondo irregolare. La ricompensa è un ambiente più aperto e silenzioso, oltre alla possibilità di osservare da vicino i luoghi legati alla produzione del formaggio Bettelmatt.

Per escursionisti esperti ci sono i Piani della Rossa, la Bocchetta d’Arbola e i collegamenti verso la Val Formazza o la Svizzera. Qui la situazione cambia nettamente: aumentano quota, isolamento e sensibilità alle condizioni meteo. In caso di nebbia, neve residua o sentiero poco visibile, preferisco rinunciare alla variante alta piuttosto che trasformare una gita piacevole in un problema di orientamento.

La mountain bike può essere interessante sulla piana e sulle piste di servizio, ma non tutti i tratti sono realmente pedalabili. Alcuni fondi rocciosi e passaggi ripidi costringono a spingere la bici. Per questo valuterei l’itinerario come una combinazione di cicloturismo e brevi tratti a piedi, non come un percorso MTB fluido dall’inizio alla fine.

Come arrivare, quando partire e quanto considerare

Si raggiunge la valle passando da Baceno e dalla frazione di Goglio, da cui parte la strada comunale verso il parcheggio. L’accesso veicolare non porta direttamente dentro ogni nucleo della conca: l’auto va lasciata nelle aree predisposte e gli ultimi tratti si percorrono a piedi.

Il Comune di Baceno pubblica tariffe indicative di 6 euro al giorno nei periodi ordinari e 10 euro nei festivi, ad agosto e tra il 25 dicembre e il 6 gennaio. Per il silos coperto può essere previsto un supplemento, mentre la prenotazione del posto comporta un costo aggiuntivo. Le cifre possono cambiare, quindi controllerei sempre gli avvisi comunali prima della partenza.

Nei fine settimana estivi il parcheggio può riempirsi rapidamente. Arrivare entro le prime ore del mattino è la scelta più semplice; in alternativa si può valutare il servizio di trasporto locale da Baceno o dalla stazione di Domodossola, verificando orari e disponibilità prima di mettersi in viaggio.

La stagione più affidabile per il giro del lago va generalmente da metà giugno a ottobre. A inizio estate alcuni tratti ombreggiati possono ancora conservare neve o terreno molto bagnato, mentre in autunno le giornate sono più brevi e il freddo arriva presto nella conca. In inverno l’area diventa interessante per ciaspole e sci di fondo, ma i normali tempi estivi non sono più validi.

Leggi anche: Passo di Lavazè tra passeggiate, bici e neve

L’attrezzatura che fa la differenza

  • Scarponcini con suola scolpita e buona protezione dall’acqua.
  • Abbigliamento a strati, anche nelle giornate sereno, perché il vento può cambiare rapidamente.
  • Bastoncini sui percorsi più lunghi o con fondo sconnesso.
  • Acqua e pranzo al sacco per le varianti oltre Crampiolo, dove i punti di ristoro non sono sempre disponibili.
  • Cartina offline o traccia GPX, senza affidarsi soltanto alla copertura del telefono.

Per una passeggiata breve bastano equipaggiamento e preparazione normali, ma già sull’anello completo consiglio di controllare il bollettino meteo e l’apertura delle strutture. Una giornata limpida in valle non garantisce condizioni altrettanto buone sui passi più alti.

La giornata giusta dipende dal ritmo che vuoi tenere

Per una prima esperienza sceglierei il percorso verso Crampiolo e la diga, con eventuale deviazione al Lago delle Streghe. È abbastanza vario da far percepire l’ambiente alpino, ma lascia spazio per fermarsi, fotografare e mangiare senza correre.

Se invece vuoi una vera escursione, il periplo del Lago di Devero è la scelta più completa. I sentieri del Sangiatto e i valichi oltre i 2.000 metri hanno senso solo con meteo stabile, passo allenato e una pianificazione più attenta.

La cosa che apprezzo di questa valle è proprio la possibilità di modulare la giornata senza cambiare zona. Si può partire da una passeggiata di poche ore oppure costruire un itinerario impegnativo, mantenendo sempre come riferimento la piana, i pascoli e l’acqua del lago. La montagna qui premia chi non ha fretta: il panorama migliora quando si lascia spazio alle soste e si sceglie il percorso in base alle condizioni reali.

Domande frequenti

Il percorso più equilibrato combina la piana di Devero, Crampiolo e la diga di Codelago. Da Devero a Crampiolo servono circa 40-50 minuti a tratta, mentre il percorso fino alla diga e ritorno misura circa 5 chilometri, con 200 metri di dislivello e circa 2 ore di cammino.

Il periplo del lago, noto anche come Codelago, misura circa 12 chilometri e richiede quasi 4 ore, con 350-400 metri di dislivello. È un’escursione di difficoltà E, senza tecniche alpinistiche, ma con alcuni tratti sconnessi che richiedono passo sicuro e una preparazione di base.

Il parcheggio costa indicativamente 6 euro al giorno nei periodi ordinari e 10 euro nei festivi, ad agosto e tra il 25 dicembre e il 6 gennaio. Le tariffe possono cambiare e nei fine settimana estivi le aree si riempiono rapidamente, quindi conviene arrivare nelle prime ore del mattino e controllare gli avvisi comunali.

Per i sentieri alti il periodo più affidabile va da metà giugno a ottobre, mentre in inverno servono esperienza e attrezzatura da neve. Sono consigliati scarponcini con suola scolpita, abbigliamento a strati, acqua, pranzo al sacco, bastoncini sui percorsi più lunghi e una cartina offline o traccia GPX.

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escursionismo alpeggi laghi alpini ciaspole mountain bike

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Costantino De Santis

Costantino De Santis

Mi chiamo Costantino De Santis e da 14 anni dedico la mia passione al mondo del ciclismo, dell'outdoor e dei viaggi d'avventura, argomenti che esploro con entusiasmo su ceepo.it. Quello che mi spinge è il desiderio di condividere esperienze autentiche e informazioni utili, cercando sempre di rendere accessibili anche gli aspetti più tecnici, che si tratti di scegliere la bicicletta giusta per un'escursione impegnativa o di pianificare un itinerario avventuroso. Mi impegno a verificare ogni dettaglio, a confrontare le diverse prospettive e a presentare contenuti chiari e aggiornati, perché credo che la conoscenza accurata sia fondamentale per vivere al meglio ogni avventura.

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