Tra i laghi alpini della Valle d’Aosta, il Lago di Lod è una meta semplice da raggiungere ma abbastanza alta da regalare paesaggi davvero montani. Si trova sopra Chamois, a circa 2.000 metri di quota, e permette di organizzare una passeggiata breve, un picnic oppure un’escursione più lunga verso i sentieri della Valtournenche.
Il lago alpino perfetto per una giornata senza complicazioni
- Posizione nell’area di Chamois, in Valle d’Aosta, ai piedi del Cervino.
- Quota intorno ai 2.000 metri, con differenze tra le varie indicazioni cartografiche.
- Accesso a piedi da Corgnolaz in circa 35 minuti, con 200 metri di dislivello.
- Seggiovia disponibile nei periodi di apertura estiva e invernale.
- Attività ideali sono passeggiate, fotografia, picnic e trekking panoramici.

Dove si trova e perché vale la salita
Il Lago di Lod si trova nel territorio di Chamois, nella media Valtournenche, in provincia di Aosta. Lo specchio d’acqua è circondato da boschi di conifere e pascoli d’alta quota, in una conca tranquilla che contrasta piacevolmente con le località più affollate della zona del Cervino.
Le fonti locali indicano una quota compresa tra circa 2.015 e 2.049 metri. La differenza dipende dal punto considerato e dal riferimento utilizzato, ma per chi organizza l’escursione il dato più importante è un altro: qui il meteo cambia rapidamente e anche in estate l’aria può diventare fredda nel giro di pochi minuti.
A rendere interessante la visita non è soltanto il lago. L’area funziona come punto di partenza per itinerari verso la Gran Balconata del Cervino, il santuario di Clavalité e i percorsi che collegano Chamois con Cheneil e Valtournenche. Io lo considero soprattutto una base comoda per iniziare a camminare in quota, non una destinazione da visitare di corsa, scattare una foto e abbandonare.
Come arrivare senza auto fino al lago
Chamois è conosciuto come uno dei pochi comuni italiani non raggiungibili direttamente in automobile. Chi arriva in macchina deve lasciare il veicolo a Buisson, frazione di Antey-Saint-André, e utilizzare la funivia regionale Buisson-Chamois. Il servizio collega il fondovalle con il paese e rappresenta la soluzione più pratica per evitare strade strette e problemi di parcheggio.
Dall’arrivo della funivia si raggiunge Corgnolaz, il capoluogo di Chamois, dove parte la seggiovia diretta verso il lago. Il tariffario estivo 2026 indica per un adulto un costo di circa 13 euro andata e ritorno sulla tratta Corgnolaz-Lago di Lod, ma giorni di apertura e prezzi possono cambiare: prima della partenza controllerei sempre gli orari aggiornati degli impianti.
La seggiovia è utile per famiglie, fotografi e per chi vuole conservare energie in vista di un trekking più lungo. Non la considererei però indispensabile, perché il percorso da Corgnolaz è breve e adatto a chi possiede un minimo di abitudine alla montagna.
Il sentiero da Corgnolaz è breve ma non banale
L’itinerario ufficiale collega Corgnolaz, a circa 1.815 metri, con il lago, indicato intorno ai 2.015 metri. Il dislivello è di circa 200 metri, il tempo previsto è di 35 minuti in salita e 25 in discesa, mentre la difficoltà è classificata come turistica.
Il tracciato segue i segnavia 1 e 107 e alterna strada sterrata e tratti di sentiero con gradini. Non è un percorso tecnico, ma la pendenza e il fondo irregolare possono farsi sentire con scarpe leggere o dopo la pioggia. Io userei comunque calzature con suola scolpita, soprattutto se si viaggia con bambini.
- Partenza da Corgnolaz, vicino alla stazione della seggiovia.
- Salita graduale lungo il percorso segnalato.
- Arrivo sulle sponde del lago dopo circa mezz’ora.
- Rientro sullo stesso itinerario oppure discesa con la seggiovia, se l’impianto è aperto.
Le fontane e i punti di ristoro presenti alla partenza e all’arrivo rendono l’uscita più facile da gestire, ma non farei affidamento esclusivo su questi servizi. In bassa stagione possono essere chiusi e, in montagna, una borraccia personale resta la scelta più prudente.
Cosa fare una volta arrivati
La sponda del lago è adatta a una pausa lunga, non soltanto a una breve sosta. L’area offre spazi per il picnic e punti di ristoro, mentre il bosco vicino protegge in parte dal vento e crea un ambiente piacevole anche nelle ore più calde.
Il Comune segnala anche la possibilità di praticare la pesca, sempre nel rispetto delle eventuali regole locali e dei permessi richiesti. Non presenterei invece il luogo come una classica spiaggia alpina: il lago va vissuto soprattutto attraverso il paesaggio, la fotografia e le passeggiate, senza dare per scontata la balneabilità.
Un dettaglio naturalistico interessante è la presenza del poligono anfibio, una pianta acquatica che può raggiungere dimensioni notevoli e produrre fiori rosa sulla superficie. È uno degli elementi che rendono il lago diverso dai tanti bacini artificiali o dalle piccole pozze glaciali presenti sulle Alpi.
Per chi vuole camminare ancora, l’area permette di proseguire verso itinerari panoramici più impegnativi. La seggiovia diventa allora un vantaggio logistico: consente di risparmiare la salita iniziale e dedicare più tempo ai sentieri d’alta quota.
Quando andare e cosa portare
Per la passeggiata classica il periodo più semplice va da maggio a ottobre, come indicato dalle informazioni comunali. A inizio stagione possono però rimanere neve, fango o tratti scivolosi; in autunno, invece, gli impianti potrebbero avere aperture ridotte e le giornate diventano rapidamente più corte.
L’estate offre il miglior compromesso tra accessibilità e servizi aperti, ma è anche il periodo più frequentato. Se cerco tranquillità, preferisco arrivare presto, soprattutto nei fine settimana. Il mattino è inoltre il momento migliore per trovare luce più limpida sulle montagne e temperature ancora piacevoli per camminare.
| Elemento | Scelta consigliata |
|---|---|
| Abbigliamento | Strati leggeri, giacca antivento e un capo caldo anche in estate |
| Scarpe | Scarponcini o trail con buona aderenza |
| Attrezzatura | Acqua, crema solare, occhiali, cappello e bastoncini se utili |
| Condizioni | Controllo del meteo e degli orari della seggiovia prima di partire |
L’errore più comune è sottovalutare la quota perché il tragitto è breve. A 2.000 metri il sole è intenso, le nuvole possono arrivare senza preavviso e una semplice passeggiata può diventare scomoda se si parte senza protezione.
Come inserirlo in un itinerario più ampio
Una visita al lago occupa mezza giornata con ritmi rilassati, oppure soltanto un paio d’ore se si utilizza la seggiovia e ci si limita alla zona delle rive. Per trasformarla in un’esperienza più completa, abbinerei la passeggiata alla scoperta di Chamois e delle sue frazioni, lasciando il resto della giornata alla gastronomia locale o a un percorso panoramico.
Gli escursionisti allenati possono valutare i collegamenti verso Cheneil, Clavalité e la Gran Balconata del Cervino. Qui, però, il livello cambia: non basta più il sentiero breve fino allo specchio d’acqua, servono cartina, previsioni affidabili e una gestione realistica dei tempi.
Per una giornata in famiglia sceglierei la salita da Corgnolaz e il rientro in seggiovia, se disponibile. Per una coppia o un gruppo abituato a camminare farei invece andata e ritorno a piedi, così da vivere con più calma il bosco e il paesaggio.
Il modo migliore per godersi questo angolo di Chamois
Il Lago di Lod dà il meglio quando lo si tratta come una piccola escursione alpina, non come una semplice attrazione da raggiungere in fretta. La combinazione tra accesso facile, quota elevata e sentieri panoramici lo rende adatto a molte persone, purché si rispettino meteo, stagione e condizioni del terreno.
Il mio consiglio è partire con un programma flessibile: controllare gli impianti, portare l’attrezzatura essenziale e lasciare tempo per fermarsi sulle rive. È proprio questa lentezza, più della durata ridotta del percorso, a rendere speciale una giornata tra i laghi e i boschi della Valle d’Aosta.