Arrivare a Monesteroli non significa seguire una strada fino a un parcheggio, ma organizzare bene l’ultimo tratto a piedi. Qui raccolgo gli itinerari più logici, i collegamenti da La Spezia, le alternative via mare e soprattutto le limitazioni attuali sui sentieri 535 e 536, che possono cambiare il senso dell’escursione.
La scelta dell’accesso cambia completamente l’escursione
- Monesteroli non è raggiungibile in auto: l’ultimo tratto è sempre pedonale o via mare.
- Il punto di partenza più pratico è Campiglia Tramonti, collegata a La Spezia anche dall’autobus ATC.
- La storica scalinata 536 è molto ripida e presenta tratti ufficialmente chiusi.
- Il percorso dalla strada provinciale può arrivare solo al punto d’accesso escursionistico, non garantisce la discesa fino alla costa.
- Servono scarpe da trekking, acqua e controllo delle ordinanze prima della partenza.
Prima di partire bisogna distinguere borgo, sentiero e mare
Monesteroli è un piccolo nucleo della zona dei Tramonti, nel comune della Spezia, inserito nel paesaggio del Parco Nazionale delle Cinque Terre. Non esiste una strada che arrivi alle case e non c’è un normale servizio di battello con attracco nel borgo. La visita richiede quindi una scelta tra accesso escursionistico e avvicinamento via mare.
La situazione dei sentieri merita attenzione. Nella rete ufficiale aggiornata del Parco, il percorso 535 tra Campiglia, Monesteroli e la SP 370 è distinto dai tratti verso Fossola indicati come chiusi, mentre il sentiero 536 verso la scalinata presenta una scheda con tratto chiuso. Le vecchie descrizioni online che parlano semplicemente di “scalinata aperta” possono quindi essere superate dalle ordinanze più recenti.
Il mio consiglio è semplice: considera raggiungibile con certezza il punto panoramico e l’innesto dei sentieri, ma non dare per scontata la discesa fino al borgo o al mare. Prima di muoverti, controlla la rete sentieristica del Parco e la segnaletica sul posto. Un nastro, una transenna o un cartello di divieto non sono dettagli da aggirare.
Da Campiglia parte l’itinerario più sensato
Campiglia Tramonti è il punto di partenza che sceglierei per una prima visita. Dalla frazione si seguono le indicazioni per Monesteroli e il sentiero 535, camminando tra terrazzamenti, muretti a secco e vigneti affacciati sul Golfo dei Poeti.
Il percorso passa nei pressi della Fontana di Nozzano, una fontana storica costruita in epoca napoleonica. È un riferimento utile anche per orientarsi, ma non farei affidamento assoluto sull’acqua disponibile: la potabilità va verificata e in estate può non essere sufficiente.
Proseguendo si arriva al bivio con il sentiero 536, da cui inizia la celebre Scala Grande. Le descrizioni del Parco indicano per la discesa della 536 circa 40 minuti, 0,9 chilometri e oltre 400 metri di dislivello negativo. Sono numeri che rendono bene la difficoltà, ma oggi vanno letti insieme allo stato di chiusura del tracciato.
La scalinata è composta da più di mille gradini irregolari, spesso senza protezioni laterali e con pendenze che in alcuni punti si avvicinano al 100%. La fatica maggiore, contrariamente a quanto molti immaginano, arriva al ritorno: ogni metro disceso dovrà essere risalito.
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Quanto tempo calcolare
Per un’escursione completa da Campiglia occorrono normalmente almeno 3-4 ore, comprese pause e ritorno, ma il tempo aumenta se si aggiungono Schiara o Fossola. In caso di sentieri chiusi, il programma diventa invece un itinerario panoramico fino all’innesto della scalinata, senza forzare il passaggio.
Fossola, Schiara e Riomaggiore non sono scorciatoie
Un altro accesso spesso citato parte da Fossola, lungo la SP 370. È una soluzione comoda per chi arriva in auto, ma il tratto 535 tra Fossola e Monesteroli è indicato dal Parco come chiuso. Lasciare la macchina vicino alla strada non significa quindi avere automaticamente un accesso aperto al borgo.
Da Schiara si può seguire il sentiero 504 e collegarsi alla zona del 536. L’itinerario è interessante per escursionisti esperti, ma non risolve il problema della chiusura della scalinata. Lo prenderei in considerazione solo dopo aver verificato l’intera sequenza dei tratti e il punto in cui è consentito arrivare.
Anche partire da Riomaggiore è possibile soltanto come traversata lunga, con collegamenti sui sentieri alti del Parco verso Telegrafo, Sant’Antonio, Fossola o Campiglia. Non è una passeggiata breve dal centro del paese e non conviene usarla come alternativa improvvisata quando si trova chiuso il sentiero costiero.
| Partenza | Vantaggio | Limite principale |
|---|---|---|
| Campiglia | Accesso più diretto e leggibile | Discesa e ritorno molto impegnativi |
| Fossola | Comoda per chi arriva dalla SP 370 | Tratto verso Monesteroli segnalato come chiuso |
| Schiara | Itinerario panoramico più completo | Richiede esperienza e buona pianificazione |
| Riomaggiore | Possibilità di una traversata nelle Cinque Terre | Distanza maggiore e diversi sentieri da verificare |
Come arrivare con auto, treno o autobus
In auto, dall’autostrada A12 o A15 si raggiunge La Spezia e poi si segue la SP 370, la Strada Litoranea delle Cinque Terre, in direzione di Campiglia e dei Tramonti. I parcheggi lungo la strada sono limitati e non sempre organizzati: nei periodi affollati arrivare presto fa una differenza concreta.
La soluzione più equilibrata senza auto consiste nel raggiungere La Spezia Centrale in treno e proseguire con l’autobus ATC verso Campiglia. La linea e gli orari cambiano in base alla stagione, ai giorni festivi e alle modifiche temporanee, quindi conviene controllare il quadro del giorno stesso. La fermata stradale “Monesteroli”, quando servita, resta comunque sulla provinciale e non nel borgo.
Arrivare in treno fino a Riomaggiore può essere comodo per visitare le Cinque Terre, ma non è il collegamento più diretto per Monesteroli. Da lì servono un autobus locale, un taxi oppure un itinerario a piedi più lungo. Per questo, se la meta principale è la scalinata, sceglierei La Spezia come nodo di interscambio.
La bicicletta è utile solo per raggiungere la zona stradale. Non può proseguire sulla scalinata e lasciarla incustodita vicino all’imbocco non è una buona idea. Anche il taxi porta al massimo alla strada o a Campiglia, non fino alle case di Monesteroli.
L’accesso via mare è possibile, ma non è un normale tragitto turistico
Dal mare Monesteroli appare molto più semplice da raggiungere, ma la prospettiva inganna. Non esiste un attracco portuale ordinario nel borgo e il battello pubblico delle Cinque Terre non va considerato come un servizio diretto per questa località.
Si può valutare un’imbarcazione privata o un’escursione autorizzata con partenza da La Spezia, Portovenere o dai borghi vicini. Prima di prenotare chiederei esplicitamente se è previsto uno sbarco a Monesteroli, perché avvicinarsi alla costa non significa poter approdare. Mare mosso, fondale, scogli e regole dell’area protetta possono rendere impossibile l’operazione.
La discesa verso gli scogli e le piccole calette non va confusa con l’accesso al borgo. Alcuni tratti sono esposti a frane e crolli, mentre la balneazione può essere pericolosa anche con mare apparentemente calmo. Per una giornata tranquilla, la barca è una possibilità da organizzare con professionisti locali, non un piano B dell’ultimo minuto.
Mappa, equipaggiamento e errori da evitare
Per orientarmi userei la mappa interattiva del Parco insieme a una traccia offline. Le mappe generiche possono indicare la destinazione finale senza distinguere bene tra sentieri aperti, proprietà private, accessi al mare e tratti interdetti.
Impostare semplicemente “spiaggia di Monesteroli” come destinazione può portare a un punto sbagliato. È più sicuro cercare prima Campiglia Tramonti, poi il sentiero 535 e infine verificare sul posto l’eventuale accesso al 536.
- Scarpe da trekking con suola scolpita, non sandali o scarpe da ginnastica lisce.
- Almeno 1,5-2 litri d’acqua a persona nelle giornate calde.
- Cappello, crema solare e una torcia se il rientro può avvenire tardi.
- Bastoncini utili soprattutto nella risalita, purché non ostacolino l’equilibrio sui gradini.
- Telefono carico e traccia offline, senza contare sulla copertura continua.
Eviteri la partenza dopo un temporale, con terreno bagnato o durante le ore più calde. La combinazione di pietra liscia, esposizione e salita finale rende Monesteroli inadatta a chi cerca una passeggiata balneare facile.
Il modo più prudente per vivere Monesteroli nel 2026
Se la scalinata risulta aperta, partirei da Campiglia, controllando prima il bollettino del Parco e calcolando tempi larghi per il ritorno. Se invece il 536 è chiuso, trasformerei la giornata in un’escursione panoramica sui tratti consentiti, senza cercare passaggi alternativi o discese non autorizzate.
La scelta migliore dipende quindi dall’obiettivo. Per vedere il paesaggio bastano Campiglia, i terrazzamenti e il punto panoramico; per arrivare davvero al borgo servono sentiero aperto, condizioni asciutte e una buona preparazione fisica. Monesteroli ricompensa la pazienza, ma non perdona la superficialità.