Sentiero della roggia di Lagundo tra vigneti e vista su Merano

Sentiero nel vigneto, con pergolato e vista sulla valle. Un'oasi di pace lungo l'algunder waalweg.

Scritto da

Quarto Martino

Pubblicato il

13 lug 2026

Indice

Una passeggiata lungo l’acqua, tra meleti, vigneti e vista sulla conca di Merano, può essere il modo più piacevole per conoscere l’area senza affrontare una vera escursione alpina. Il sentiero della roggia di Lagundo offre un itinerario quasi pianeggiante, con indicazioni utili per organizzare partenza, mappa, rientro e possibili prolungamenti verso Merano.

La passeggiata ideale per scoprire Lagundo senza fretta

  • Difficoltà facile e percorso adatto anche a famiglie e camminatori poco allenati.
  • 4,5 km e circa 1 ora e 10 minuti per il tratto principale.
  • Il percorso completo fino a Gratsch misura circa 5-6 km e richiede normalmente quasi 2 ore con le soste.
  • Si cammina accanto a una roggia storica, tra frutteti, vigneti e boschi.
  • Il rientro è semplice con i bus locali, quindi non è indispensabile organizzare un anello.

Sentiero ombreggiato lungo l'algunder waalweg, con viti e vista sulla valle.

Che tipo di itinerario è e perché merita il viaggio

Il nome tedesco indica una via d’acqua, o Waalweg, costruita accanto a un antico canale d’irrigazione. Queste rogge portavano l’acqua di sorgente e di fusione verso vigneti e frutteti, mentre i sentieri laterali permettevano ai custodi, chiamati Waaler, di controllare il flusso e mantenere in ordine il sistema.

Oggi il percorso è una passeggiata panoramica sopra Lagundo. L’acqua scorre ancora in diversi tratti e accompagna il cammino con un rumore continuo, mentre tra gli alberi si aprono scorci su Merano, sulla conca meranese e sulle montagne del Gruppo di Tessa. È proprio questo equilibrio tra natura coltivata e paesaggio alpino a renderlo più interessante di una semplice strada rurale.

Io lo consiglierei soprattutto a chi vuole inserire una mezza giornata all’aperto durante un soggiorno a Merano. Non è un itinerario da scegliere per il dislivello o per la prestazione sportiva, ma funziona molto bene per camminare, fotografare e fermarsi in una locanda senza dover gestire passaggi tecnici.

Dati, partenza e arrivo del percorso

Le informazioni locali riportano numeri leggermente diversi perché distinguono tra il tratto essenziale della roggia e l’itinerario più ampio fino a Gratsch. La scheda dell’ufficio turistico indica per il percorso base 4,5 km, 1 ora e 9 minuti, 29 metri di salita e 158 metri di discesa, con quota massima di circa 498 metri.

Variante Distanza e durata Caratteristiche
Tratto principale 4,5 km, circa 1 h 10 min Facile, quasi pianeggiante, con arrivo più basso rispetto alla partenza
Percorso fino a Gratsch 5-6 km, circa 2 ore con soste Include il passaggio tra il vecchio abitato di Lagundo, vigneti e frazione di Merano
Prolungamento verso Merano Circa 8 km, 2 h 15 min Continua sulla passeggiata Tappeiner fino al centro cittadino

La partenza più pratica è nei pressi del ponte del Töllgraben**, nella zona di Plars, sopra Lagundo. In alternativa si può raggiungere il raccordo di Oberplars, dove la segnaletica conduce alla roggia. Il punto di arrivo del percorso esteso è Gratsch, frazione di Merano, vicino alla strada per San Pietro.

Chi arriva in auto può valutare il parcheggio di Töll-Plars, vicino all’accesso al sentiero. Con i mezzi pubblici, le linee 213 e 235 collegano il municipio di Lagundo alla zona di Oberplars, mentre la linea 237 raggiunge la fermata del Waalweg. Gli orari possono cambiare, quindi li controllerei il giorno stesso, soprattutto fuori stagione.

Come seguire la roggia passo dopo passo

Per non complicare l’organizzazione, io imposterei la camminata come itinerario da Plars verso Merano. In questo senso si sfrutta la naturale discesa del tracciato e si può decidere solo alla fine se fermarsi a Gratsch o proseguire.

  1. Raggiungi il punto di partenza presso il ponte del Töllgraben o il raccordo di Oberplars.
  2. Segui il canale attraverso Oberplars e Mitterplars, mantenendoti sul sentiero segnalato accanto all’acqua.
  3. Prosegui verso il vecchio abitato di Lagundo, dove il paesaggio alterna case storiche, frutteti e pendii coltivati.
  4. Attraversa i vigneti in direzione di Gratsch, prestando attenzione ai brevi tratti condivisi con strade locali.
  5. A Gratsch scegli se concludere la passeggiata e prendere un autobus oppure continuare sulla passeggiata Tappeiner fino al centro di Merano.
La roggia non è sempre visibile con la stessa evidenza. In alcuni tratti scorre incassata o coperta, ma la continuità del percorso resta leggibile grazie alla segnaletica e alla conformazione del sentiero. Una mappa offline è comunque utile, perché le varianti locali possono confondere chi percorre la zona per la prima volta.

Per la navigazione userei la mappa escursionistica ufficiale di Lagundo insieme alla traccia GPX disponibile presso il portale turistico locale. Le app come Komoot o Outdooractive sono comode per seguire la posizione, ma possono proporre anelli più lunghi o deviazioni diverse dal percorso classico.

Cosa si vede lungo il cammino

Acqua, meleti e boschi

Il tratto più caratteristico è quello in cui il sentiero corre vicino al canale tra melo, vite e bosco misto. In primavera la fioritura rende il percorso particolarmente luminoso, mentre in autunno i vigneti e i larici aggiungono colori più caldi. Nei mesi estivi conviene partire al mattino o nel tardo pomeriggio, quando il sole è meno forte.

Il panorama sulla conca di Merano

Nonostante la quota moderata, alcuni punti offrono una vista ampia su Lagundo e Merano. Il panorama è uno dei motivi per cui la camminata convince anche chi percorre spesso sentieri più impegnativi: qui non serve guadagnare centinaia di metri per avere una prospettiva aperta sulle montagne.

Leggi anche: Da Alghero a La Pelosa - distanza, tempi e consigli utili

Vigneti e soste gastronomiche

Avvicinandosi al vecchio paese e a Gratsch aumentano le possibilità di fermarsi in una locanda o in una cantina. Io eviterei di trasformare la giornata in una corsa tra un punto panoramico e l’altro: una sosta con prodotti altoatesini rende questo itinerario molto più coerente con il ritmo del luogo.

Attrezzatura, periodo migliore e limiti da conoscere

Per il percorso normale sono sufficienti scarpe da trekking leggere o calzature sportive con buona aderenza. Porterei comunque acqua, protezione solare e una giacca sottile, perché il tempo può cambiare rapidamente anche a bassa quota. Bastoncini da trekking non sono necessari per la maggior parte dei camminatori.

Il sentiero è considerato facile, ma facile non significa automaticamente adatto a ogni situazione. Dopo piogge intense alcuni tratti possono diventare scivolosi; con ghiaccio o neve è meglio verificare le condizioni prima di partire. Il canale, inoltre, presenta punti stretti e non va confuso con una pista ciclabile: pedoni e famiglie hanno la priorità, mentre la bicicletta può risultare poco pratica.

Con bambini piccoli sceglierei il tratto principale e manterrei un’andatura rilassata. Non farei invece affidamento sul percorso per un passeggino tradizionale, perché il fondo e la larghezza non sono uniformi. Anche chi ha mobilità ridotta dovrebbe verificare in anticipo l’accesso preciso e i singoli raccordi, senza basarsi soltanto sull’etichetta “facile”.

Il periodo che preferisco è la primavera durante la fioritura oppure l’autunno, quando la luce valorizza maggiormente vigneti e montagne. L’estate resta piacevole, ma nelle ore centrali il sole può farsi sentire e alcuni tratti offrono poca ombra.

Come trasformare la passeggiata in una giornata completa

La soluzione più semplice consiste nel camminare da Plars fino a Gratsch e rientrare a Lagundo con il trasporto pubblico. In questo modo non si deve ripercorrere il sentiero al contrario e si può dedicare più tempo alle soste.

Chi desidera un itinerario più lungo può continuare da Gratsch sulla Tappeinerweg, la celebre passeggiata panoramica di Merano. L’estensione aggiunge circa 90 minuti e porta verso il centro, ma cambia il carattere dell’uscita: la giornata diventa più urbana e la distanza complessiva richiede un minimo di pianificazione.

Prima di partire scaricherei la mappa, salverei il punto di arrivo e controllerei l’ultima corsa utile dell’autobus. È un dettaglio semplice, però fa la differenza quando si decide all’ultimo momento di prolungare il percorso fino a Merano.

La scelta giusta per chi vuole camminare bene a Lagundo

Il sentiero della roggia di Lagundo non è una grande escursione alpina e non pretende di esserlo. Il suo punto di forza è offrire un percorso accessibile, panoramico e logisticamente flessibile, dove l’acqua, la viticoltura e il paesaggio meranese si incontrano senza richiedere una preparazione particolare.

Per una prima visita sceglierei il tratto da Plars a Gratsch, con mappa offline, scarpe comode e rientro in autobus già verificato. Se invece cerchi una camminata più lunga, l’aggiunta della Tappeinerweg permette di collegare in modo naturale la quiete dei frutteti al centro di Merano.

Domande frequenti

Il tratto principale misura 4,5 km e richiede circa 1 ora e 10 minuti. Proseguendo fino a Gratsch, il percorso arriva a circa 5-6 km e dura quasi 2 ore con le soste.

La partenza più pratica è presso il ponte del Töllgraben, nella zona di Plars, oppure dal raccordo di Oberplars. Il percorso esteso termina a Gratsch, frazione di Merano.

Da Gratsch si può rientrare con gli autobus locali, evitando di ripercorrere il sentiero. Le linee 213 e 235 collegano Lagundo e Oberplars, mentre la linea 237 raggiunge la fermata del Waalweg; è consigliabile verificare gli orari il giorno stesso.

Il percorso è facile e adatto anche a famiglie e camminatori poco allenati, ma il fondo e la larghezza non sono uniformi. Per questo non è consigliato fare affidamento su un passeggino tradizionale; con bambini piccoli è preferibile scegliere il tratto principale e procedere senza fretta.

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Mi chiamo Quarto Martino e da 9 anni mi dedico con passione a esplorare il mondo del ciclismo, dell'outdoor e dei viaggi d'avventura. Quella che è iniziata come una curiosità si è trasformata in un vero e proprio stile di vita, portandomi a condividere le mie esperienze e conoscenze attraverso ceepo.it. Amo analizzare le ultime tendenze, confrontare informazioni e tradurre argomenti complessi in contenuti chiari e accessibili, sempre con l'obiettivo di fornire un punto di riferimento affidabile e aggiornato per chi, come me, vive queste passioni intensamente.

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