Lago di Varese in bici, tra natura, storia e sponde da scoprire

Percorso ciclabile attorno al **lago di Varese**, con indicazioni per Bardello, Gavirate, Biandronno, Calcinate del Pesce, Schiranna, Cazzago Brabbia, Bodio Lomnago e Galliate Lombardo.

Scritto da

Costantino De Santis

Pubblicato il

11 lug 2026

Indice

Una giornata sulle sponde del lago di Varese può essere molto più varia di quanto lasci pensare la sua atmosfera tranquilla. Tra un anello ciclabile di circa 28 km, un sito UNESCO, zone umide ricche di fauna e una balneazione possibile solo in aree autorizzate, questo angolo della Lombardia offre un’uscita adatta sia a chi cerca movimento sia a chi preferisce un turismo lento.

Il meglio del lago in pochi dati utili

  • Anello ciclabile di circa 28 km, con fondo misto e pendenze generalmente contenute.
  • Origine glaciale, superficie di circa 14,2 km² e profondità massima di 26 metri.
  • Isolino Virginia, sito palafitticolo UNESCO raggiungibile in battello da Biandronno.
  • Balneazione 2026 autorizzata alla Schiranna dal 26 giugno al 30 settembre.
  • Collegamento ciclabile con il Lago di Comabbio per aggiungere circa 16 km all’escursione.

Un lago prealpino piccolo ma sorprendentemente ricco

Il bacino si trova a circa 6 km dal centro di Varese, ai piedi delle Prealpi Varesine, e bagna nove comuni. La sua caratteristica più riconoscibile è la forma simile a una scarpa, mentre il paesaggio alterna canneti, prati, boschi e piccoli abitati affacciati sull’acqua.

La sua origine risale al ritiro dei ghiacciai, circa 15.000 anni fa. Con una superficie di 14,2 km², una lunghezza massima di circa 8 km e una profondità media di 10,9 metri, non è un lago alpino profondo e imponente. Proprio questa dimensione raccolta lo rende piacevole da esplorare in bicicletta o a piedi nell’arco di una giornata.

Per me, il pregio principale non sta in un singolo panorama spettacolare, ma nella continuità dell’esperienza. Si pedala, si incontrano porticcioli e aree verdi, poi appaiono le Prealpi o una zona umida popolata da uccelli. È un ambiente più adatto alla curiosità che alla fretta.

Percorso ciclabile attorno al **lago di Varese**, con indicazioni per Bardello, Gavirate, Biandronno, Calcinate del Pesce, Schiranna, Cazzago Brabbia, Bodio Lomnago e Galliate Lombardo.

Il giro in bicicletta che conviene fare

L’anello ciclopedonale misura circa 28 km e percorre quasi interamente il perimetro del lago. Il tempo medio indicato per completarlo è intorno alle 2 ore, ma chi si ferma per fotografie, picnic o visite ai borghi dovrebbe calcolare almeno mezza giornata.

Il tracciato presenta fondo misto, con asfalto, calcestruzzo colorato e tratti in calcestre. La pendenza media è contenuta, quindi il percorso è alla portata di una bici da trekking, di una city bike e, con qualche cautela in più, anche di una bicicletta da corsa con coperture non troppo strette.

Da dove partire

La partenza più semplice è la Schiranna, dove si trovano il Parco Zanzi, il Lido e parcheggi nelle vicinanze di Piazzale Roma. Qui è facile organizzare una pausa e il fondo è generalmente intuitivo anche per chi non conosce la zona.

Chi arriva con i mezzi pubblici può utilizzare la linea urbana diretta verso Calcinate del Pesce e scendere nei pressi della Schiranna. Per una giornata più tranquilla, consiglio di partire al mattino, soprattutto nei fine settimana, quando la pista viene utilizzata contemporaneamente da ciclisti, pedoni, famiglie e corridori.

Leggi anche: Lago di Valdurna, guida al giro e alle escursioni in Val Sarentina

Cosa aspettarsi durante il percorso

Non bisogna immaginare una pista sportiva chiusa al traffico. L’anello include attraversamenti, tratti condivisi e brevi passaggi vicino alle strade locali. La difficoltà atletica è bassa, ma serve attenzione agli altri utenti, soprattutto nelle zone più frequentate.

Per chi vuole allungare l’uscita, il collegamento con il Lago di Comabbio aggiunge circa 4 km di raccordo e permette di completare anche un secondo anello di circa 12 km. È una buona scelta per chi pedala regolarmente, mentre per una prima visita può essere più piacevole concentrarsi sul bacino varesino senza inseguire i chilometri.

Cosa vedere oltre alla pista

Il punto di maggiore interesse storico è l’Isolino Virginia, vicino a Biandronno. Il sito conserva testimonianze di insediamenti palafitticoli preistorici ed è inserito dal 2011 nel patrimonio UNESCO dei siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino.

L’isola si raggiunge con piccoli battelli, secondo un servizio stagionale e con orari che possono cambiare. Io la inserirei nell’itinerario solo dopo aver verificato le partenze, perché il giro in bicicletta è flessibile, mentre il trasferimento sull’isola richiede di rispettare gli orari di navigazione.

  • Palude Brabbia, riserva naturale LIPU ideale per osservare ambienti umidi e avifauna.
  • Chiostro di Voltorre, complesso storico di grande interesse vicino a Gavirate.
  • Ghiacciaie di Cazzago Brabbia, testimonianza delle antiche attività legate alla conservazione del ghiaccio.
  • Borgo di Mustonate, piacevole deviazione collinare tra paesaggio rurale, sport e architettura.
  • Parco Zanzi, scelta pratica per una sosta all’aperto vicino alla Schiranna.

La Palude Brabbia merita un ritmo diverso rispetto alla ciclabile. Non è una deviazione da consumare rapidamente, ma un luogo dove fermarsi, ascoltare e osservare. Portare un binocolo leggero può fare una differenza concreta, soprattutto nelle ore più calme.

Si può fare il bagno e quali sport praticare

La balneazione non è libera lungo tutte le sponde. Nel 2026 il tratto del Lido della Schiranna è stato autorizzato dal 26 giugno al 30 settembre, con giudizio di qualità definito buono. Prima di entrare in acqua conviene comunque controllare eventuali ordinanze temporanee.

Restano vietati alcuni tratti specifici, tra cui lo specchio d’acqua davanti alla sede della Società Canottieri Varese e quello vicino al pontile utilizzato dal servizio turistico. Il fatto che l’acqua appaia calma non significa che ogni punto sia balneabile.

Il lago è legato soprattutto a canottaggio, kayak e attività all’aria aperta. La Società Canottieri Varese rappresenta uno dei riferimenti sportivi della zona, mentre per chi visita il territorio senza attrezzatura propria è più semplice puntare su bicicletta, passeggiate e birdwatching.

Le acque vengono monitorate durante la stagione balneare per parametri microbiologici e presenza di cianobatteri. In caso di condizioni sfavorevoli, il divieto può riguardare anche solo una località, quindi non bisogna affidarsi a informazioni generiche trovate online in precedenza.

Come organizzare una giornata senza complicazioni

Tipo di visita Durata consigliata Scelta più adatta
Uscita sportiva 2-3 ore Anello completo senza soste lunghe
Giornata in famiglia 4-6 ore Schiranna, Parco Zanzi e tratto pianeggiante della pista
Itinerario culturale Una giornata Anello, Isolino Virginia e Chiostro di Voltorre
Escursione più impegnativa Una giornata piena Anello del lago più raccordo con Comabbio

Per una prima visita sceglierei una bici ibrida o da trekking, non una mountain bike pesante. Il percorso non richiede sospensioni, ma gomme da 35-45 mm offrono più comfort sui tratti in calcestre e sulle superfici irregolari.

In estate è meglio evitare le ore centrali. La pista offre diversi tratti esposti e il lago non garantisce sempre ombra continua. Acqua, crema solare, una luce posteriore e una piccola pompa sono dotazioni semplici che evitano di trasformare una pedalata rilassante in una ricerca affannosa di servizi.

Chi viaggia in camper trova un’area di sosta nei pressi della Schiranna. Per chi arriva in auto, il parcheggio vicino a Piazzale Roma è una soluzione pratica, ma nei giorni affollati è prudente arrivare presto.

Il ritmo giusto per godersi le sponde varesine

Questo non è il lago da scegliere per collezionare panorami alpini o per cercare una lunga spiaggia libera. È una destinazione più equilibrata, dove pedalata, natura e storia stanno bene nello stesso programma.

La combinazione che consiglio è partire dalla Schiranna, completare l’anello con alcune soste, visitare l’Isolino Virginia se gli orari lo permettono e chiudere la giornata in una delle aree verdi del percorso. Lasciando spazio agli imprevisti, il lago restituisce molto più di una semplice escursione in bicicletta.

Domande frequenti

L’anello misura circa 28 km e può essere percorso in circa 2 ore senza soste. Per fotografie, picnic e visite ai luoghi d’interesse è meglio prevedere almeno mezza giornata.

Nel 2026 la balneazione è autorizzata al Lido della Schiranna dal 26 giugno al 30 settembre. Sono vietati alcuni tratti, tra cui lo specchio d’acqua davanti alla Società Canottieri Varese e quello vicino al pontile turistico; prima di entrare in acqua bisogna controllare eventuali ordinanze temporanee.

L’Isolino Virginia, vicino a Biandronno, conserva testimonianze palafitticole preistoriche ed è sito UNESCO. Sono inoltre segnalati la Palude Brabbia, il Chiostro di Voltorre, le Ghiacciaie di Cazzago Brabbia, il borgo di Mustonate e il Parco Zanzi.

Una bici ibrida o da trekking è la scelta più pratica; gomme da 35-45 mm migliorano il comfort sui tratti in calcestre. Il collegamento con il Lago di Comabbio aggiunge circa 4 km di raccordo e consente di affrontare un secondo anello di circa 12 km.

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Costantino De Santis

Costantino De Santis

Mi chiamo Costantino De Santis e da 14 anni dedico la mia passione al mondo del ciclismo, dell'outdoor e dei viaggi d'avventura, argomenti che esploro con entusiasmo su ceepo.it. Quello che mi spinge è il desiderio di condividere esperienze autentiche e informazioni utili, cercando sempre di rendere accessibili anche gli aspetti più tecnici, che si tratti di scegliere la bicicletta giusta per un'escursione impegnativa o di pianificare un itinerario avventuroso. Mi impegno a verificare ogni dettaglio, a confrontare le diverse prospettive e a presentare contenuti chiari e aggiornati, perché credo che la conoscenza accurata sia fondamentale per vivere al meglio ogni avventura.

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