Scheda allenamento bici, dai primi giri alla granfondo

Ciclisti in gara, concentrati e determinati, seguono le loro tabelle allenamento ciclismo per raggiungere la vittoria.

Scritto da

Costantino De Santis

Pubblicato il

27 apr 2026

Indice

Allenarsi in bici con costanza è molto più semplice quando ogni uscita ha uno scopo preciso. Una buona scheda deve adattarsi a tempo disponibile, livello, obiettivo e capacità di recupero, senza trasformare ogni pedalata in una gara. Qui trovi criteri pratici, zone d’intensità e tre esempi di programmi settimanali da usare come base.

Una programmazione semplice rende ogni uscita più efficace

  • Tre sedute settimanali sono sufficienti per iniziare e migliorare con continuità.
  • La maggior parte del tempo va trascorsa a bassa intensità, soprattutto nelle prime settimane.
  • Le sedute dure devono essere separate da almeno 24-48 ore di recupero.
  • Ogni tre settimane di carico è utile inserire una settimana più leggera.
  • La scheda va modificata in base a sonno, stress, dolore e stanchezza, non seguita alla cieca.

Ciclista in gara con numero 2361, concentrato sui suoi obiettivi, seguendo le tabelle allenamento ciclismo.

Una buona scheda parte dall’obiettivo reale

Prima di scegliere tra le diverse tabelle di allenamento per il ciclismo, chiarisco sempre una cosa: **preparare una granfondo non equivale a migliorare in salita**, così come aumentare la velocità media non richiede per forza più ore in sella. Il programma deve rispondere a una domanda concreta, per esempio arrivare bene a una randonnée, pedalare senza affanno per due ore o affrontare meglio i dislivelli.

Per un amatore, il primo parametro da definire è il tempo. Con 3-5 ore settimanali si possono ottenere progressi solidi, mentre volumi superiori richiedono più attenzione a recupero, alimentazione e gestione della fatica. Non consiglio di copiare la preparazione di un agonista professionista: il suo lavoro, il sonno e la possibilità di recuperare appartengono a un altro mondo.

Obiettivo Priorità Distribuzione consigliata
Riprendere la bici Costanza e comfort 2-3 uscite facili, da 45 a 90 minuti
Aumentare la resistenza Volume in zona aerobica 1 uscita lunga, 1-2 sedute tranquille
Migliorare in salita Forza resistente e soglia Una seduta di intervalli, una lunga, una facile
Preparare una granfondo Durata, ritmo e nutrizione 3-4 uscite con lungo progressivo nel weekend

La bici, inoltre, non deve essere l’unico elemento. Una breve sessione di forza con gambe, glutei e tronco una o due volte a settimana può aiutare, soprattutto nei periodi in cui si pedala meno. Bastano esercizi controllati e senza inseguire carichi massimali.

Tre programmi settimanali pronti da adattare

Gli esempi qui sotto sono pensati per adulti sani e già abituati a pedalare. Non sono prescrizioni mediche e non sostituiscono una valutazione individuale, ma offrono una struttura concreta da cui partire senza riempire il calendario di sedute casuali.

Programma per chi ricomincia

La priorità iniziale è abituare il corpo alla regolarità. Pedala a un ritmo che ti permetta di parlare in frasi complete e lascia perdere, per il momento, i test massimali.

Giorno Seduta Durata e intensità
Martedì Pedalata agile 45-60 minuti facili, RPE 3-4 su 10
Giovedì Resistenza leggera 50-60 minuti con 4 accelerazioni di 1 minuto
Sabato o domenica Uscita lunga 75-120 minuti a ritmo conversazionale

Per le prime due settimane mantieni la durata più bassa. Dalla terza puoi aggiungere 10-15 minuti al lungo, purché il giorno dopo tu ti senta normale e non svuotato. Se hai fastidi a ginocchia, schiena o tendini, riduci il carico e controlla posizione in sella e altezza della sella.

Programma per il ciclista intermedio

Chi pedala già con continuità può inserire una seduta di qualità, ma non due allenamenti duri consecutivi. In questa fase la differenza la fa la precisione del ritmo, non il semplice accumulo di chilometri.

Giorno Seduta Contenuto
Martedì Intervalli alla soglia Riscaldamento, 3 x 8 minuti sostenuti, 4 minuti facili tra le ripetute
Giovedì Fondo aerobico 60-75 minuti facili, cadenza naturale
Sabato Lungo con ritmo controllato 2-3 ore facili con 2 x 10 minuti a ritmo medio
Domenica Recupero o forza 45-60 minuti molto facili oppure 30 minuti di esercizi a corpo libero

Gli intervalli devono essere impegnativi ma ripetibili. Se nella terza ripetuta crolli completamente, probabilmente sei partito troppo forte: una seduta ben riuscita finisce con margine, non con una volata disperata per riuscire a chiudere il programma.

Programma per una granfondo o una randonnée

Per gli eventi lunghi non basta allenare le gambe. Bisogna provare anche ritmo, alimentazione, borracce, abbigliamento e gestione delle salite. Il lungo settimanale è il laboratorio dove verificare tutto questo.

Periodo Durata del lungo Focus
Settimane 1-2 2-2,5 ore Ritmo facile e regolarità
Settimane 3-4 2,5-3,5 ore Dislivello moderato e alimentazione
Settimana 5 1,5-2 ore Recupero e riduzione del volume
Settimane 6-7 3,5-5 ore Ritmo gara e salite specifiche
Settimana 8 Ridotto del 40-60% Freschezza e brevi richiami di intensità

Durante le uscite oltre le due ore, prova ad assumere circa 30-60 grammi di carboidrati ogni ora, aumentando solo se lo hai già testato in allenamento. Bere a piccoli sorsi è più efficace che aspettare di avere sete, ma la quantità dipende da temperatura, sudorazione e intensità.

Come leggere le zone senza complicarsi la vita

Una scheda può indicare frequenza cardiaca, potenza, cadenza oppure soltanto la percezione dello sforzo. Io preferisco usare almeno due riferimenti, perché la frequenza cardiaca risponde con ritardo durante gli intervalli e la potenza può variare molto in base a vento, pendenza e superficie.

Zona pratica Percezione Uso principale
Recupero RPE 1-2, respirazione molto facile Scarico, riscaldamento e defaticamento
Endurance RPE 3-4, si parla senza problemi Fondo e uscite lunghe
Tempo RPE 5-6, conversazione a frasi brevi Ritmo sostenuto e salite lunghe
Soglia RPE 7-8, parlare è difficile Intervalli da 6 a 20 minuti
VO2max RPE 9, sforzo molto duro Ripetute brevi da 2 a 5 minuti

Se usi un misuratore di potenza, puoi ricavare le zone da una soglia funzionale stimata con un test standardizzato. Senza strumenti, il metodo più pratico resta il talk test associato alla scala RPE, cioè una valutazione da 1 a 10 della difficoltà percepita.

Non fissarti sulla cadenza ideale. Un valore tra 80 e 95 pedalate al minuto può essere comodo in pianura per molti ciclisti, ma su una salita ripida o durante esercizi di forza la cadenza cambia naturalmente. La pedalata deve rimanere fluida, senza rimbalzare sulla sella.

La progressione conta più della scheda perfetta

Una tabella funziona quando il carico cresce con gradualità. Puoi aumentare la durata del lungo, aggiungere una ripetuta oppure ridurre leggermente il recupero, ma è meglio modificare un solo parametro alla volta. Aumentare contemporaneamente ore, intensità e dislivello è il modo più rapido per accumulare fatica.

Un ciclo semplice può durare quattro settimane. Nelle prime tre aumenti il lavoro del 5-10% circa, mentre nella quarta riduci il volume del 25-40% mantenendo qualche breve accelerazione. Questa settimana non è tempo perso: serve a trasformare il carico in adattamento.

Leggi anche: Tabelle per dimagrire in bicicletta - programma di 4 settimane

Come capire se devi alleggerire

  • La frequenza cardiaca è insolitamente alta a ritmo facile.
  • Le gambe restano pesanti per più di 48 ore.
  • Il sonno peggiora o ti svegli già stanco.
  • Non riesci a completare due sedute facili consecutive.
  • Compare un dolore localizzato, diverso dalla normale fatica muscolare.

In questi casi sostituisci gli intervalli con 30-60 minuti di pedalata facile oppure riposa del tutto. Il dolore acuto, il fastidio che cambia la pedalata o sintomi come vertigini e dolore toracico richiedono lo stop e un parere sanitario.

Gli errori che rendono inutile il programma

Il primo errore è trasformare ogni uscita di gruppo in una seduta intensa. Il secondo è considerare il lungo una prova di sopravvivenza, partendo troppo forte e arrivando disidratati. Nella mia esperienza, molti ciclisti migliorano già quando imparano a rallentare nelle giornate facili.

Un altro problema è cambiare programma ogni settimana perché una seduta è andata male. Caldo, vento, stress lavorativo e scarso sonno possono influenzare la prestazione senza indicare una perdita di forma. Conviene osservare l’andamento di almeno 3-4 settimane, annotando durata, sensazioni e recupero.

Errore Conseguenza Correzione
Allenarsi forte ogni giorno Stanchezza e prestazioni instabili Alternare qualità, fondo e recupero
Ignorare il sonno Minore adattamento e maggiore irritabilità Ridurre il carico dopo notti difficili
Aumentare solo i chilometri Buona durata ma poca capacità di cambiare ritmo Inserire intervalli brevi e specifici
Copiare una scheda online Carico inadatto al proprio livello Adattare durata, giorni e intensità
Provare alimentazione nuova in gara Problemi gastrointestinali o calo energetico Testare tutto durante i lunghi

La personalizzazione diventa ancora più importante dopo i 40 anni, in caso di lavoro fisico, poco sonno o ritorno da un infortunio. In queste situazioni ridurrei il numero di sedute intense e terrei più spazio per il recupero, anche se la scheda originale prevede ritmi diversi.

Costruisci una routine che riesci davvero a mantenere

La migliore programmazione non è quella più sofisticata, ma quella che puoi seguire per mesi. Parti da tre appuntamenti realistici, assegna a ciascuno un obiettivo e modifica il piano solo dopo aver verificato come recuperi.

Se una settimana salta, non cercare di recuperare tutto nei giorni successivi. Riprendi dalla seduta facile, riduci il volume e lascia che la continuità faccia il suo lavoro: nel ciclismo, la regolarità batte quasi sempre l’entusiasmo di pochi giorni.

Domande frequenti

Tre sedute settimanali sono sufficienti per costruire continuità. Chi ricomincia può alternare due pedalate facili da 45-60 minuti e un’uscita lunga da 75-120 minuti a ritmo conversazionale.

Le sedute dure devono essere separate da almeno 24-48 ore di recupero. Se le gambe restano pesanti per più di 48 ore, il sonno peggiora o la frequenza cardiaca è insolitamente alta a ritmo facile, è meglio sostituire gli intervalli con 30-60 minuti facili o riposare.

Puoi combinare il talk test con la scala RPE da 1 a 10. A RPE 3-4 riesci a parlare senza problemi ed è il ritmo dell’endurance; a RPE 5-6 parli per frasi brevi; a RPE 7-8 sei vicino alla soglia e parlare diventa difficile.

Il lungo settimanale deve aumentare gradualmente, passando da 2-2,5 ore nelle prime settimane fino a 3,5-5 ore nel periodo specifico, con una settimana di recupero intermedia. Oltre le due ore, prova in allenamento 30-60 grammi di carboidrati ogni ora e verifica anche ritmo, borracce, abbigliamento e gestione delle salite.

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Tag:

resistenza intervalli recupero cadenza granfondo

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Costantino De Santis

Costantino De Santis

Mi chiamo Costantino De Santis e da 14 anni dedico la mia passione al mondo del ciclismo, dell'outdoor e dei viaggi d'avventura, argomenti che esploro con entusiasmo su ceepo.it. Quello che mi spinge è il desiderio di condividere esperienze autentiche e informazioni utili, cercando sempre di rendere accessibili anche gli aspetti più tecnici, che si tratti di scegliere la bicicletta giusta per un'escursione impegnativa o di pianificare un itinerario avventuroso. Mi impegno a verificare ogni dettaglio, a confrontare le diverse prospettive e a presentare contenuti chiari e aggiornati, perché credo che la conoscenza accurata sia fondamentale per vivere al meglio ogni avventura.

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