Tra una funivia sospesa sulla Valtournenche, sentieri facili e panorami sul Cervino, Chamois offre una giornata di montagna molto diversa dai centri alpini più affollati. Qui raccolgo cosa vedere nel borgo, come arrivare senza auto, quali passeggiate scegliere e come organizzare la visita in base alla stagione. Una precisazione utile: Chamois è il comune valdostano italiano, mentre Chamonix è la località francese ai piedi del Monte Bianco.
Le coordinate essenziali per scoprire Chamois senza fretta
- 1815 metri di quota e nessuna strada aperta al traffico automobilistico nel borgo.
- Si arriva soprattutto con la funivia Buisson-Chamois, attiva generalmente dalle 7.00 alle 22.30.
- Il Lago di Lod è l'escursione più semplice e scenografica, raggiungibile anche in seggiovia.
- Il Ru des Novalles è un percorso quasi pianeggiante, adatto anche alle famiglie.
- Le frazioni di La Ville e Suis conservano rascard, fienili e architetture tradizionali valdostane.

Come arrivare a Chamois e perché il viaggio fa parte dell’esperienza
Chamois è conosciuto come l’unico comune italiano non raggiungibile in automobile. Si lascia il mezzo a Buisson, frazione di Antey-Saint-André, e si sale con la funivia regionale. Il tragitto dura circa 6 minuti e supera il dislivello della valle con una vista già molto interessante sulla Valtournenche.
La funivia funziona normalmente tutti i giorni, salvo brevi chiusure per manutenzione, con corse ogni 30 minuti e, nei momenti di maggiore affluenza, ogni 15 minuti. Nel tariffario 2026 il biglietto costa 3,50 euro per la corsa semplice e 5,50 euro per andata e ritorno; nei mesi di luglio, agosto e nella prima settimana di settembre le tariffe salgono rispettivamente a 4,50 e 7 euro. I bambini sotto gli 8 anni viaggiano gratis mostrando un documento.
| Soluzione | Tempo o costo indicativo | Quando conviene |
|---|---|---|
| Funivia Buisson-Chamois | Circa 6 minuti | Per una visita comoda e per chi viaggia con bambini o bagagli |
| Mulattiera storica | 93 tornanti | Per chi vuole trasformare l’arrivo in una vera salita escursionistica |
| Piccolo aereo | Servizio legato all’altiporto | Solo per un’esperienza particolare, da verificare in anticipo |
Chi arriva in bici deve organizzarsi prima. La funivia dispone di una tariffa specifica per biciclette, ma il trasporto può dipendere da spazio e condizioni operative. Io eviterei di considerare Chamois come una semplice salita stradale: è soprattutto una destinazione da vivere a piedi, con la bici utilizzata solo dove i percorsi lo consentono.
Il centro di Chamois racconta un borgo alpino autentico
Il punto di partenza è Corgnolaz, il capoluogo raccolto intorno alla piazza principale. Qui si trovano il municipio, la stazione della funivia, alcuni servizi e la chiesa parrocchiale di San Pantaleone, edificio di origine cinquecentesca che conserva il carattere sobrio delle architetture di montagna.
La visita non richiede molto tempo, ma conviene farla senza fretta. Le case in pietra, le fontane e i piccoli passaggi tra le abitazioni spiegano meglio di qualsiasi pannello perché Chamois sia interessante anche per chi non cerca una lunga escursione. È un luogo dove il silenzio e l’assenza di traffico sono parte dell’attrazione.
La Ville e Suis
La Ville è la frazione più antica e merita una deviazione per osservare i rascard, le costruzioni tradizionali in legno e pietra tipiche della Valle d’Aosta. Molti fienili e stalle sono stati recuperati come abitazioni, ma mantengono proporzioni e materiali che raccontano l’economia rurale di un tempo.
Suis, conosciuta anche come Suisse in alcune indicazioni, si trova vicino all’altiporto e presenta case con muri in pietra e tetti in ardesia. La considero una delle passeggiate più piacevoli per chi vuole fotografare il borgo e capire la sua struttura, senza affrontare un itinerario impegnativo.
Cappelle e piccoli luoghi di culto
Tra le costruzioni religiose disseminate nelle frazioni spiccano la Cappella di Notre Dame de la Pitié a Suis, la Cappella della Trasfigurazione a Crépin e la Cappella della Trinità e di San Rocco. Non sono monumenti spettacolari nel senso classico del termine, ma inseriti nel paesaggio acquistano un valore particolare.
Il mio consiglio è di non cercarle come tappe isolate. È più interessante incontrarle durante una passeggiata tra le frazioni, osservando nel frattempo i versanti, i pascoli e il modo in cui il borgo si adatta alla conca naturale.

Il Lago di Lod è la passeggiata più facile da inserire nella giornata
A circa 2020 metri si trova il Lago di Lod, piccolo specchio d’acqua di origine glaciale circondato da boschi e pendii aperti. Da Corgnolaz si può raggiungere a piedi oppure con la seggiovia, quando l’impianto è in funzione. A passo tranquillo, il sentiero richiede circa 30 minuti di salita.
Il lago è una scelta azzeccata per famiglie, fotografi e visitatori con poco tempo. In estate l’acqua e i prati invitano alla sosta, mentre nelle giornate limpide il panorama sulla Valtournenche è più interessante del lago in sé. I tavoli da picnic possono essere soggetti a pagamento, quindi porterei con me una coperta e lascerei il posto pulito.
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Il Ru des Novalles per camminare con poco dislivello
Dal Lago di Lod parte il percorso del Ru des Novalles, un antico canale irriguo ancora attivo. L’itinerario misura circa 1,7 chilometri, presenta appena 38 metri di dislivello e richiede poco meno di 30 minuti per tratta. La difficoltà è classificata come turistica ed è un percorso adatto anche ai passeggini con ruote adeguate.
Il sentiero conduce verso l’alpeggio di Les Foressus e offre una visuale dall’alto sull’abitato di Chamois. È una di quelle passeggiate che rendono bene anche senza preparazione tecnica, ma non va confusa con una strada asfaltata: il fondo può diventare scivoloso dopo la pioggia e il passeggino deve essere abbastanza stabile.
Le escursioni panoramiche da scegliere in base al proprio livello
Chamois permette di costruire itinerari molto diversi partendo dallo stesso centro. Per una prima visita sceglierei il binomio borgo più Lago di Lod; chi ha più tempo può proseguire verso i villaggi e i sentieri della Valtournenche, sempre controllando segnaletica, apertura degli impianti e condizioni del terreno.
| Itinerario | Impegno | Punto forte |
|---|---|---|
| Corgnolaz-Lago di Lod | Facile, circa 30 minuti a piedi | Salita breve, lago alpino e prati |
| Ru des Novalles | Turistico, circa 1 ora andata e ritorno | Poco dislivello e vista sul borgo |
| Giro tra Corgnolaz, La Ville e Suis | Facile | Architettura, rascard e fotografie panoramiche |
| Sentieri verso le località vicine | Variabile | Giornata più lunga e ambiente alpino meno urbano |
Per gli escursionisti allenati, Chamois può diventare una base per itinerari più lunghi verso La Magdeleine, Cheneil e i colli della zona. Qui serve un approccio diverso: carta escursionistica, calzature adeguate e controllo del meteo sono indispensabili, perché la quota può cambiare rapidamente la difficoltà di un sentiero.
In inverno il paesaggio cambia completamente. Le attività ruotano attorno alla neve, allo sci e alle passeggiate invernali, ma non darei per scontata l’apertura di ogni impianto. Prima di partire controllerei sempre bollettino, seggiovia per il Lago di Lod e condizioni dei sentieri.
Come organizzare una visita senza perdere tempo
Per una prima giornata suggerisco di arrivare al mattino, salire in funivia e dedicare la prima ora a Corgnolaz, San Pantaleone e alle vie del centro. Dopo una pausa si può raggiungere il Lago di Lod, a piedi o in seggiovia, e completare la giornata con il Ru des Novalles oppure con la discesa tra le frazioni.
Il percorso funziona bene anche con bambini, purché si alternino cammino e soste. La quota di oltre 1800 metri può farsi sentire, soprattutto per chi arriva direttamente dalla pianura, mentre il sole sui prati è più intenso di quanto suggerisca la temperatura.
- Porta scarpe con suola scolpita, anche per le passeggiate facili.
- Usa crema solare, cappello e acqua, perché i tratti ombreggiati non sono continui.
- Controlla gli orari della funivia e della seggiovia prima di partire.
- Se viaggi con il cane, sono richiesti guinzaglio e museruola sulla funivia.
- Non entrare sui sentieri con la bici senza verificare che siano autorizzati al transito ciclabile.
Il periodo più versatile va da maggio a ottobre, soprattutto per il Ru des Novalles e per le passeggiate intorno al lago. Luglio e agosto offrono più servizi e impianti aperti, ma anche maggiore affluenza; giugno e settembre, quando il meteo è stabile, sono spesso il compromesso migliore per chi cerca tranquillità.
La combinazione migliore per capire davvero Chamois
Chamois non si visita per accumulare monumenti, ma per mettere insieme un borgo senza auto, un lago alpino e una rete di sentieri semplici. In una sola giornata si può vedere il centro storico, leggere la storia dei rascard, raggiungere il Lago di Lod e camminare lungo un antico canale irriguo.
Io lo sceglierei per una pausa outdoor dal ritmo lento, soprattutto se si vuole alternare fotografia, escursionismo leggero e osservazione del paesaggio. La sua forza non è una singola attrazione spettacolare, ma il modo coerente in cui natura, architettura e mobilità sostenibile restano raccolte nello stesso piccolo territorio.