Chamois cosa vedere, come arrivare e passeggiate facili

A picturesque village in Chamois, Italy, with a church tower, wooden chalets, and lush greenery. Scopri cosa vedere in questo incantevole borgo alpino.

Scritto da

Eugenio Ferraro

Pubblicato il

31 lug 2026

Indice

Tra una funivia sospesa sulla Valtournenche, sentieri facili e panorami sul Cervino, Chamois offre una giornata di montagna molto diversa dai centri alpini più affollati. Qui raccolgo cosa vedere nel borgo, come arrivare senza auto, quali passeggiate scegliere e come organizzare la visita in base alla stagione. Una precisazione utile: Chamois è il comune valdostano italiano, mentre Chamonix è la località francese ai piedi del Monte Bianco.

Le coordinate essenziali per scoprire Chamois senza fretta

  • 1815 metri di quota e nessuna strada aperta al traffico automobilistico nel borgo.
  • Si arriva soprattutto con la funivia Buisson-Chamois, attiva generalmente dalle 7.00 alle 22.30.
  • Il Lago di Lod è l'escursione più semplice e scenografica, raggiungibile anche in seggiovia.
  • Il Ru des Novalles è un percorso quasi pianeggiante, adatto anche alle famiglie.
  • Le frazioni di La Ville e Suis conservano rascard, fienili e architetture tradizionali valdostane.

Lago alpino cristallino con montagne innevate e boschi di conifere. Un luogo incantevole per ammirare la natura e, con un po' di fortuna, avvistare un camoscio.

Come arrivare a Chamois e perché il viaggio fa parte dell’esperienza

Chamois è conosciuto come l’unico comune italiano non raggiungibile in automobile. Si lascia il mezzo a Buisson, frazione di Antey-Saint-André, e si sale con la funivia regionale. Il tragitto dura circa 6 minuti e supera il dislivello della valle con una vista già molto interessante sulla Valtournenche.

La funivia funziona normalmente tutti i giorni, salvo brevi chiusure per manutenzione, con corse ogni 30 minuti e, nei momenti di maggiore affluenza, ogni 15 minuti. Nel tariffario 2026 il biglietto costa 3,50 euro per la corsa semplice e 5,50 euro per andata e ritorno; nei mesi di luglio, agosto e nella prima settimana di settembre le tariffe salgono rispettivamente a 4,50 e 7 euro. I bambini sotto gli 8 anni viaggiano gratis mostrando un documento.

Soluzione Tempo o costo indicativo Quando conviene
Funivia Buisson-Chamois Circa 6 minuti Per una visita comoda e per chi viaggia con bambini o bagagli
Mulattiera storica 93 tornanti Per chi vuole trasformare l’arrivo in una vera salita escursionistica
Piccolo aereo Servizio legato all’altiporto Solo per un’esperienza particolare, da verificare in anticipo

Chi arriva in bici deve organizzarsi prima. La funivia dispone di una tariffa specifica per biciclette, ma il trasporto può dipendere da spazio e condizioni operative. Io eviterei di considerare Chamois come una semplice salita stradale: è soprattutto una destinazione da vivere a piedi, con la bici utilizzata solo dove i percorsi lo consentono.

Il centro di Chamois racconta un borgo alpino autentico

Il punto di partenza è Corgnolaz, il capoluogo raccolto intorno alla piazza principale. Qui si trovano il municipio, la stazione della funivia, alcuni servizi e la chiesa parrocchiale di San Pantaleone, edificio di origine cinquecentesca che conserva il carattere sobrio delle architetture di montagna.

La visita non richiede molto tempo, ma conviene farla senza fretta. Le case in pietra, le fontane e i piccoli passaggi tra le abitazioni spiegano meglio di qualsiasi pannello perché Chamois sia interessante anche per chi non cerca una lunga escursione. È un luogo dove il silenzio e l’assenza di traffico sono parte dell’attrazione.

La Ville e Suis

La Ville è la frazione più antica e merita una deviazione per osservare i rascard, le costruzioni tradizionali in legno e pietra tipiche della Valle d’Aosta. Molti fienili e stalle sono stati recuperati come abitazioni, ma mantengono proporzioni e materiali che raccontano l’economia rurale di un tempo.

Suis, conosciuta anche come Suisse in alcune indicazioni, si trova vicino all’altiporto e presenta case con muri in pietra e tetti in ardesia. La considero una delle passeggiate più piacevoli per chi vuole fotografare il borgo e capire la sua struttura, senza affrontare un itinerario impegnativo.

Cappelle e piccoli luoghi di culto

Tra le costruzioni religiose disseminate nelle frazioni spiccano la Cappella di Notre Dame de la Pitié a Suis, la Cappella della Trasfigurazione a Crépin e la Cappella della Trinità e di San Rocco. Non sono monumenti spettacolari nel senso classico del termine, ma inseriti nel paesaggio acquistano un valore particolare.

Il mio consiglio è di non cercarle come tappe isolate. È più interessante incontrarle durante una passeggiata tra le frazioni, osservando nel frattempo i versanti, i pascoli e il modo in cui il borgo si adatta alla conca naturale.

Un ruscello scende da un monte innevato, tra prati verdi e alberi. Un paesaggio alpino da sogno, perfetto per avvistare un camoscio.

Il Lago di Lod è la passeggiata più facile da inserire nella giornata

A circa 2020 metri si trova il Lago di Lod, piccolo specchio d’acqua di origine glaciale circondato da boschi e pendii aperti. Da Corgnolaz si può raggiungere a piedi oppure con la seggiovia, quando l’impianto è in funzione. A passo tranquillo, il sentiero richiede circa 30 minuti di salita.

Il lago è una scelta azzeccata per famiglie, fotografi e visitatori con poco tempo. In estate l’acqua e i prati invitano alla sosta, mentre nelle giornate limpide il panorama sulla Valtournenche è più interessante del lago in sé. I tavoli da picnic possono essere soggetti a pagamento, quindi porterei con me una coperta e lascerei il posto pulito.

Leggi anche: Rocca di Papa tra borgo, boschi e panorami

Il Ru des Novalles per camminare con poco dislivello

Dal Lago di Lod parte il percorso del Ru des Novalles, un antico canale irriguo ancora attivo. L’itinerario misura circa 1,7 chilometri, presenta appena 38 metri di dislivello e richiede poco meno di 30 minuti per tratta. La difficoltà è classificata come turistica ed è un percorso adatto anche ai passeggini con ruote adeguate.

Il sentiero conduce verso l’alpeggio di Les Foressus e offre una visuale dall’alto sull’abitato di Chamois. È una di quelle passeggiate che rendono bene anche senza preparazione tecnica, ma non va confusa con una strada asfaltata: il fondo può diventare scivoloso dopo la pioggia e il passeggino deve essere abbastanza stabile.

Le escursioni panoramiche da scegliere in base al proprio livello

Chamois permette di costruire itinerari molto diversi partendo dallo stesso centro. Per una prima visita sceglierei il binomio borgo più Lago di Lod; chi ha più tempo può proseguire verso i villaggi e i sentieri della Valtournenche, sempre controllando segnaletica, apertura degli impianti e condizioni del terreno.

Itinerario Impegno Punto forte
Corgnolaz-Lago di Lod Facile, circa 30 minuti a piedi Salita breve, lago alpino e prati
Ru des Novalles Turistico, circa 1 ora andata e ritorno Poco dislivello e vista sul borgo
Giro tra Corgnolaz, La Ville e Suis Facile Architettura, rascard e fotografie panoramiche
Sentieri verso le località vicine Variabile Giornata più lunga e ambiente alpino meno urbano

Per gli escursionisti allenati, Chamois può diventare una base per itinerari più lunghi verso La Magdeleine, Cheneil e i colli della zona. Qui serve un approccio diverso: carta escursionistica, calzature adeguate e controllo del meteo sono indispensabili, perché la quota può cambiare rapidamente la difficoltà di un sentiero.

In inverno il paesaggio cambia completamente. Le attività ruotano attorno alla neve, allo sci e alle passeggiate invernali, ma non darei per scontata l’apertura di ogni impianto. Prima di partire controllerei sempre bollettino, seggiovia per il Lago di Lod e condizioni dei sentieri.

Come organizzare una visita senza perdere tempo

Per una prima giornata suggerisco di arrivare al mattino, salire in funivia e dedicare la prima ora a Corgnolaz, San Pantaleone e alle vie del centro. Dopo una pausa si può raggiungere il Lago di Lod, a piedi o in seggiovia, e completare la giornata con il Ru des Novalles oppure con la discesa tra le frazioni.

Il percorso funziona bene anche con bambini, purché si alternino cammino e soste. La quota di oltre 1800 metri può farsi sentire, soprattutto per chi arriva direttamente dalla pianura, mentre il sole sui prati è più intenso di quanto suggerisca la temperatura.

  • Porta scarpe con suola scolpita, anche per le passeggiate facili.
  • Usa crema solare, cappello e acqua, perché i tratti ombreggiati non sono continui.
  • Controlla gli orari della funivia e della seggiovia prima di partire.
  • Se viaggi con il cane, sono richiesti guinzaglio e museruola sulla funivia.
  • Non entrare sui sentieri con la bici senza verificare che siano autorizzati al transito ciclabile.

Il periodo più versatile va da maggio a ottobre, soprattutto per il Ru des Novalles e per le passeggiate intorno al lago. Luglio e agosto offrono più servizi e impianti aperti, ma anche maggiore affluenza; giugno e settembre, quando il meteo è stabile, sono spesso il compromesso migliore per chi cerca tranquillità.

La combinazione migliore per capire davvero Chamois

Chamois non si visita per accumulare monumenti, ma per mettere insieme un borgo senza auto, un lago alpino e una rete di sentieri semplici. In una sola giornata si può vedere il centro storico, leggere la storia dei rascard, raggiungere il Lago di Lod e camminare lungo un antico canale irriguo.

Io lo sceglierei per una pausa outdoor dal ritmo lento, soprattutto se si vuole alternare fotografia, escursionismo leggero e osservazione del paesaggio. La sua forza non è una singola attrazione spettacolare, ma il modo coerente in cui natura, architettura e mobilità sostenibile restano raccolte nello stesso piccolo territorio.

Domande frequenti

Si lascia l’auto a Buisson, frazione di Antey-Saint-André, e si sale con la funivia Buisson-Chamois. Il tragitto dura circa 6 minuti, con corse generalmente ogni 30 minuti e più frequenti nei periodi affollati. In alternativa, è possibile percorrere la mulattiera storica con 93 tornanti.

Nel tariffario indicato nell’articolo, la corsa semplice costa 3,50 euro e l’andata e ritorno 5,50 euro. A luglio, agosto e nella prima settimana di settembre le tariffe salgono rispettivamente a 4,50 e 7 euro. I bambini sotto gli 8 anni viaggiano gratis mostrando un documento.

Il Lago di Lod è l’opzione più facile: da Corgnolaz si raggiunge a piedi in circa 30 minuti oppure in seggiovia quando l’impianto è aperto. Dal lago si può proseguire lungo il Ru des Novalles, un percorso di circa 1,7 chilometri con soli 38 metri di dislivello, adatto anche ai passeggini con ruote adeguate.

Conviene arrivare al mattino, visitare Corgnolaz, la chiesa di San Pantaleone e le vie del centro, poi raggiungere il Lago di Lod a piedi o in seggiovia. La giornata può terminare con il Ru des Novalles oppure con una passeggiata tra le frazioni di La Ville e Suis, note per rascard e architetture tradizionali.

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Eugenio Ferraro

Eugenio Ferraro

Mi chiamo Eugenio Ferraro e da 4 anni mi dedico con entusiasmo a esplorare il mondo del ciclismo, dell'outdoor e dei viaggi d'avventura. La mia passione per questi temi nasce dal desiderio di condividere esperienze autentiche e di rendere accessibili a tutti le meraviglie che si scoprono pedalando su sentieri inesplorati o avventurandosi in terre lontane. Qui su ceepo.it, mi impegno a raccontare storie, a fornire guide pratiche e a semplificare concetti complessi, sempre con un occhio di riguardo per l'accuratezza e l'aggiornamento delle informazioni. Il mio obiettivo è offrire contenuti utili e comprensibili, frutto di ricerca e confronto, per ispirare e accompagnare chiunque desideri vivere al meglio le proprie avventure.

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